Le prime notizie sulla farmacia del Gambero risalgono all’anno 1672. Lo speziale Andrea De Auria era titolare di una “Apotheca ad usum semplicitariae” in Corso Umberto, dove era il palazzo Baldinotti. Nel 1697 la vedova di Andrea De Auria, Marta Lambruzzi vendeva a Francesco Ippolito Prandoni la Apotheca dopo aver fatto redigere un inventario delle medicine e delle stigliture da due periti nominati dalle parti, i quali stabilirono il prezzo della vendita in scudi 747 e baiocchi 97. Francesco Ippolito Prandoni a sua volta vendette la Apotheca allo speziale Luigi Ramacogi. Alla morte di Luigi Ramacogi la vedova, Signora Camilla Pierantoni vende la “Apotheca ad usum Pharmacopeae” allo speziale Giuseppe Meli.
Viene redatto un inventario e la stima della Apotheca viene fatta dai consoli del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico di Roma che fissavano il prezzo in scudi 807 e baiocchi 46.

Giuseppe Meli nel 1795 trasferisce la spezieria dal Corso a Via Del Gambero. La famiglia Meli tiene la spezieria per 74 anni. Nel 1871 Paolina Silvestri Meli vende la spezieria al dr. Domenico Garmeri al prezzo di lire trentacinquemila. Nel 1870 Roma diveniva capitale del Regno d’Italia, la farmacia diviene fornitnice di Sua Maestà il Re d’Italia, la Regina Madre e S.A.R. il Duca D’Aosta.
Nel 1887 la farmacia viene ceduta al dr. Enrico Cherubini al prezzo di lire quarantaduemila. Il dr. Enrico Cherubini tiene la farmacia fino al 1924, anno in cui viene acquistata dal dr. Alberto Merenda.
Il Dott. Franco Sbarigia nel 1948 ha acquistato la farmacia dagli eredi del Dott. Alberto Merenda al prezzo di lire ventimilioni. Ha recuperato con grande amore e dedizione il primo inventario redatto nel 1697 e tutti i passaggi di proprietà. Oggi il nipote, Dott. Giulio Tassoni e la figlia Dott.ssa Emanuela continuano a custodire gelosamente tutti i documenti che testimoniano le varie epoche che la farmacia ha vissuto.